Canet de Mar (BCN): La Kanka Okupada [CAS-ITA]

[ITA]

Abbiamo occupato, ci siano riappropriati di uno spazio vuoto, abbandonato a se stesso.

Uno spazio abbandonato che prende vita, per i nostri nemici, i padroni, è una violazione delle loro leggi, ma la vera violenza sono le tante case vuote, lasciate sfitte in modo che lor signori possano arricchirsi sempre più, spazzando al di là delle città i sempre più poveri, gli ultimi, che hanno però bisogno della città dell’iper-capitale per sopravvivere.

Questa occupazione nasce da individui che non hanno mai accettato e mai accetteranno questo sistema che vuole decidere tutto sulle nostre vite: come dobbiamo vestirci, cosa mangiare, cosa pensare, chi frequentare, dove vivere…

Se ieri eravamo considerati dei pazzi, drogati, perditempo, perché sostenevamo che questo sistema non può essere riformato, colorato, umanizzato ma solo distrutto. Oggi grazie alle leggi repressive imposte con il covid19 tantissime individui stanno incominciando a perdere fiducia in chi pretende sacrifici, in chi sfrutta il pianeta lo ammala e pensa di essere la cura. Il vero virus è il capitalismo.

Sempre più vedremo tumulti e guerriglie che spontaneamente germoglieranno nelle strade dell’impero. Tumulti e guerriglie che faranno tremare i comandanti. Nessun sindacato, nessun partitino rosso potrá frenare il furore e la rabbia che già sta dilagando in ogni città.

Non vogliamo essere l’ ennesimo centro sociale che pratica assistenzialismo parastatale e consumo di divertimento spogliandosi di ogni forma di conflittualitá.

Ci siamo sempre stati, non abbiamo mai abbandonato il nostro cammino.

Noi non deleghiamo, noi non scendiamo a compromessi.

Vogliamo vivere liberi, illuminare i cieli con la luce del fuoco che arderà nelle strade.

Siamo anticapitalisti, siamo antifascisti. Siamo contro ogni autorità che sia figlia del potere o del contropotere.

Uno squat in città, una comune, un ecovilaggio, una carovana di donne e uomini liberi che si fa beffa di quelle linee immaginarie che chiamano confini, in queste pratiche si intravede l’alternativa, la cura ad una vita, se così possiamo definirla, riassunta dal trittico produci-consuma-crepa.

Siamo convinti che solo la lotta spazzerà via ogni forma di oppressione in divisa e in borghese, ogni prigione, ogni confine, ogni stato. Macerie su macerie per la gioia del nostro vivere liberi.

In questi mesi abbiamo molto lavorato per iniziare questo percorso di auogestione.

Vogliamo aprire degli spazi per organizzare iniziative non a scopo di lucro ma benefit per I e le compagne anarchiche arrestate.

Per questo chiamiamo una giornata di lavoro, per tutte le persone che si sentano complici e solidali. Per conoscerci, conoscere lo spazio, creare e immaginare insieme un porto dove le nostre idee possano arenarsi.

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